Giappone in traduzione

Carducci in giapponese

Posted in Varie by Hirabayashi Taro on 2013 dicembre 08

Oggi casualmente mi è tornata in mente la poesia di Carducci “San Martino”, nota ai più per la versione cantata da Fiorello.

Ero con una mia amica giapponese e per spiegarle il significato ho pensato di tradurla in giapponese. Il risultato, in ritmo di 5, 7, 5, 7, 7 sillabe, scritto a quattro mani con il mio amico NLFW è il seguente:

霧雨が
世を濡らしつつ
嶽につく
高西の海
音《ね》と泡立つ

村道に
樽の酸香ぞ
葡萄酒や
発酵しつつ
魂癒す

燃える薪《まき》
焼い串炙り
回しつつ
口笛ふきて
狩人見張る

赤雲に
黒き鳥々
夕方へ
渡り行きつつ
思想の如き

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Plenty – 人との距離のはかりかた

Posted in Testi canzoni by Hirabayashi Taro on 2011 agosto 16

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ユニコーン・素晴らしい日々

Posted in Testi canzoni by Hirabayashi Taro on 2011 agosto 14

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小林未郁・飼育小屋

Posted in Testi canzoni by Hirabayashi Taro on 2011 febbraio 07

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尾崎豊・僕が僕であるために

Posted in Testi canzoni by Hirabayashi Taro on 2011 gennaio 02

僕が僕であるために
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Il sistema di punteggio

Posted in Go by Hirabayashi Taro on 2010 agosto 18

Traduzione di questa pagina web inerente il gioco del go.

Pubblicato nell’ottobre del 15 anno Heisei (2003). Rivisto il dicembre dell’anno successivo.

Stando a quanto mi ha detto Saitō Akira dell’associazione di ricerca sul go Takarazuka, Il sistema di punteggio sarebbe stato ideato da Kikuchi Yasurō dell’accademia di go Ryokusei. Oltre ad essere un’invenzione meravigliosa di per sé è anche un grandioso regalo ai giocatori non professionisti. Sulla base della ricerca di Kikuchi Yasurō esistono molte variazioni al modello base. Qui verrà presentata quella considerata la più semplice e razionale .

Lo scopo di un sistema di punteggio

Il sistema di suddivisione in livelli è legato strettamente a fama, posizione e carriera. Anche se il giocatore A ha una percentuale di vittorie superiore per merito della prima mossa il giocatore B non si rassegnerà a cambiare un Jōsen in un Tagaisen. O se A stesso volesse proporlo rinuncerà per rispetto dell’anzianità del suo avversario. Tuttavia in un sistema di punteggio il punteggio sale o scende in rapporto alle vittorie e alle sconfitte, senza alcuna relazione con fama posizione ed età. Se il punteggio sale senza alcuna esitazione si può prendere il bianco.

Attualmente secondo il modo dei giocatori professionisti essendo il komi di 6 punti viene usato un sistema da 12 punti e non da 10. Anche oggi ci sono dei casi in cui viene usato un komi di 5 punti, in questo caso il sistema è da 10. Qui viene proposta la tabella dei 12 punti.

Uso della tabella
1)Normalmente lo shodan è a 130 punti (sono possibili variazioni a questo numero) e ogni dan successivo +12.
2)Ad ogni partita se si vince si sale di un punto, se si perde si scende di uno.
3)Una partita tra A, 135 punti, e B, 156 punti avrà una differenza di 21 punti.
4)In questo caso il teawari sarà stabilito partendo dalla casella del 21, il numero di pietre guardando la colonna a destra (2 pietre) e il komi guardando la riga in fondo (3 punti bianco).
5)Nel sistema di punteggio il komi viene assegnato prima dell’inizio della partita.
6)In caso di punteggio uguale la mano si stabilisce con il nigiri e il komi è di 6 punti.
7)”In caso di pareggio la vittoria va al bianco” è un pricipio usato spesso nei tornei, ma quando decretare un vincitore non è importante se ne può fare a meno.
8)Dalla tabella si capisce che a una pietra è assegnato un valore di 12 punti.

Siastema da 12 punti-corrisponde a un komi di 6.

Differenza di punteggio Pietre di handicap
10 11 Nessuna
12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 2pietre
24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 3pietre
36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 4pietre
48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 5pietre
60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 6pietre
72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 7pietre
84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 8pietre
96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 9pietre
N6 N5 N4 N3 N2 N1 Komi
N=nero
B=bianco
B1 B2 B3 B4 B5

Altro

1)Esiste l’espressione “komi di 6 punti e mezzo”. Questa è l’abbreviazione di “komi di 6 punti e vittoria al bianco in caso di jigo”. Questo perché il valore di una pietra non è di 13. Di questo si parla nella pagina relativa al komi.
2)Di suo il komi non è frazionario. È intero. Il fatto che con il pareggio la vittoria sia di bianco è solo una comodità usata dai professionisti e dagli amatori nei tornei per rispettare la tempistica. Se non si tratta di un torneo, e per le partite interne ai club il pareggio dovrebbe essere bene accetto.
3)Il komi di 6 punti corrisponde al sitema da 12 punti. Ci sono sale da go che adottano il sistema da 13 o 14 punti per evitare l’esubero di passaggi di dan. Questa spiegazione da parte dei gestori mi lascia basito.

Nella pubblicazione della Nihon Kiin nel manga “Go world” compare la tabella dei punteggi. Il punteggio di partenza di un 4 dan è 255 punti, del 5 è 270, una differenza di 15 punti che mi fa pensare a un sistema in base 15. Davvero una gran confusione non si può dire altro. Dare a vedere che una pietra possa valere 15 punti è una cosa piuttosto strana. Che quelli della Nihon Kiin non se ne siano accorti (aggiunto nel settembre del 19° anno Heisei)
4)Il komi serve a compensare il vantaggio dell’essere di turno (mezza pietra) ottenuto nel caso del tagaisen. I 6 punti di komi equivalgono ai 6 punti del valore di mezza pietra, una pietra vale 12 punti. Questo è facilmente comprensibile guardando la tabella sopra. Per questo sistemi da 10,11,13,14 e 15 punti sono incoerenti. Ad esempio utilizzando un sistema da 14 punti nel tagaisen si dovrebbe dare un komi di 7 punti.

Legenda

Jōsen: sistema di gioco per cui la prima mossa viene giocata sempre dallo stesso giocatore.
Tagaisen: sistema di gioco per cui i giocatori si alternano la prima mossa.
Shōdan: Il dan più basso.
Teawari: handicap, sia nel senso di pietre posate che di komi.

Il komi nel go

Posted in Go by Hirabayashi Taro on 2010 agosto 15

Il komi, 6 o 6.5 punti?

Traduzione di questa pagina web inerente il gioco del go.

Pubblicato in novembre del 15° anno Heisei (2003), rivisto nel maggio del 16° anno, aggiunto il secondo paragrafo nel febbraio del 19° anno.

Per quanto riguarda il komi ci sono due possibilità, il komi che permette la fine di una partita in parità e il komi che non lo permette. Tra i professionisti è in uso il komi che non permette la parità. Si pensi al fattore organizzativo, una partita che finisca in parità necessiterebbe di una fastidiosa ripetizione dell’incontro per decretare un vincitore. Tuttavia nel caso degli amatori, se nei tornei un pareggio potrebbe essere fastidioso, nel caso di partite non di torneo visto che anche il jigo è contemplato decretare un vincitore, assegnando ad esempio la vittoria al bianco, non pare necessario.

Tuttavia gli amatori che imitando (?) i professionisti, anche al di fuori dei tornei, propendono per evitare il pareggio sono molti. In questo caso esistono due possibilità: un komi di 6 punti e la vittoria al bianco in caso di jigo, e il komi di 6.5 punti. In termini di attribuzione della vittoria è la stessa cosa, ma aritmeticamente è differente. Nel caso in cui si decida il teaiwari a seconda del punteggio le cose cambiano. Di questo si discuterà in questo articolo.

Definizione di komi

Il komi è il numero di punti che serve a compensare il vantaggio che deriva dalla possibilità della prima mossa in una partita ideale. La possibilità che entrambi i giocatori possano giocare effettivamente una partita “perfetta” è una questione che vede contrapposti quelli che reputano la cosa impossibile e quelli che invece la considerano una possibilità. Si consideri che la partita sia giocata tra due déi*. Quello che ha la prima mossa vincerà di 6 punti. Di certo non vincerà di 6 e mezzo.

*Quando si parla di déi presumo ci siano persone che vedono la déità in contrapposizione alla scientificità e per questo vorrei spiegare un po’ ciò che voglio dire. I computer stanno sperimentando una rapida evoluzione e penso che tra 100 anni le capacità dei computer potranno superare le capacità umane. Se portiamo questo al go una partita potrà essere considerata come uno scontro tra dèi. Nel caso degli shōgi è già successo che un computer possa battere un professionista, e probabilmente tra dieci anni le possibilità di vittoria dei computer sull’uomo saranno del 100%.

Ieri (3 novembre) ad un torneo nel distretto di Sakae, mentre stavo facendo una partita didattica con il 9° dan Kamimura Haruo, al tavolo accanto una partita con 4 handicap è finita in parità. A quel punto nero ha manifestato il suo dispiacere dicendo: “poichè in caso di jigo la vittoria va a bianco pare proprio che io abbia perso”. Ma il 9°dan ha controbattuto: “no, poichè non è una partita di torneo non è necessario stabilire chi ha vinto e chi ha perso, quindi il risulto è semplicemente un jigo”.

Dalla fine dell’anno scorso per tutto questo anno è stato deciso che tra i professionisti per un goban 19×19 il komi debba passare da 5 a 6 punti. Nel caso dei professionisti visto che un partita deve avere per forza un vincitore in caso di jigo la vittoria va al bianco e a questo è stato attribuito il nome di komi di 6 punti e mezzo. Anche nel caso del “Mini go ichiban”* il komi era di 6 punti. Alcuni anni fa un professionista chiese “perché su un 9×9 6 punti e su un 19×19 5 punti?”, gli fu risposto che “in un futuro prossimo sarebbero diventati di certo 6”. Questo è poi avvenuto lo scorso anno e pare che questo sistema stia penetrando anche tra gli amatori.

*trasmissione della Yomiuri TV in onda dal 1987 al 2002 in cui giocatori professionisti si sfidavano su un goban 9×9.

Citazione da “Studio del go su un 7×7, 7° capitolo: il doppio hane” dal sito “qin no heya”

Shimatani: “Quindi per tirare le conclusioni su un 7×7 il giusto komi dovrebbe essere 9 punti?”
Iguchi:”Esatto. 8 punti sarebbero un vantaggio per nero, 9.5 sarebbero un vantaggio per bianco. Tuttavia se si pone lo stesso problema su un 19×19 il komi di 5.5 punti finisce comunque per favorire uno dei due giocatori. Ma se non si chiarisce questa questione del komi sul 19×19 gli assurdi 5.5 (ora 6.5) punti di komi verranno accettati senza lamentele.

Nella trasmissione “Kyōmi yūyū” di questa settimana (12 maggio) sul canale educativo della NHK il professor Umezawa Yukari sosteneva che il komi su un 7×7 è di 8.5 punti. Tuttavia la ricerca effettuata non è ancora sufficiente. (Per l’evento autunnale delle 500 partite in contemporanea di Hiratsuka, nell’angolo 7×7 si è giocato con un komi di 9.5). È stato spiegato che il mezzo punto serve per evitare la parità, ma è una piegazione insoddisfacente, si sarebbe dovuto aggiungere che “nel caso degli amatori il pareggio è possibile”. Altrimenti le persone che non conoscono il go possono pensare che il pareggio non esista.

Sin dall’inizio qundo si pensa ad una partita perfetta tra due giocatori per quanto riguarda la differenza di punteggio indipendentemente dalle dimensioni del goban, in nessun caso ha senso attribuire un komi frazionario. Questa è una cosa che gli amatori dovrebbero sapere.

Scopo del komi

Essendo chi gioca per primo avvantaggiato si rende necessario un sistema di compensazione di questo vantaggio. Questo è lo scopo principale del komi. A questo è stato aggiunta la funzione di evitare il pareggio, creando la regola che con 6 punti di komi in caso di pareggio bianco vince o giocando con un komi di 6.5 punti.
Se invece il pareggio è ammesso un komi di 6 punti e una partita patta non sono assolutamente un problema.

Proposte di nomenclatura per il komi

Credo che si possa smettere di usare l’espressione “komi di 6.5 punti”
e sostituirla con “komi di sei punti e in caso di jigo vittoria a bianco”. Le ragioni sono:
1-Si può senz’altro capire che il valore di una pietra posata sul goban non è di 13 ma di 12 punti.
2-Un sistema di punteggio su base 13 (13 step) evita diversi inconvenienti. (Per evitare l’esubero di passaggi di dan si era anche pensato di adottare un sistema in base 13 o 14. Tuttavia diventando incoerente rispetto al sistema del komi risulta teoreticamente inadatto).

Il go degli déi e “la partita dell’armonia”

Se si giocasse una partita tra dèi quello di mano vincerebbe di 6 punti. Con un komi di 6 punti la partita finirebbe con un jigo. Di certo se in quel caso fosse deciso che in realtà per un komi di 6 e mezzo è bianco a vincere il dio nero si arrabbierebbe sostenendo che sia bianco che nero hanno giocato al 100% e quindi senza dubbio la partita deve finire in parità.

Anche nel go giocato tra gli esseri umani molto tempo fa, in caso di jigo, la partita dell’armonia, si commentava dicendo felici: “oh che bello, vogliamo brindare per il felice evento?”. La tendenza a dimenticare questo buon costume, prerogativa del gioco del go, è veramente riprovevole. Imitare il go professionistico acriticamente è una cosa decisamente negativa.

L’intervento di un esperto di go

In una certa rivista di go c’era l’intervento di un esperto. Diceva: “Il komi per la prima mossa da 4.5 punti è passato a 5.5 poi a 6.5. Ultimamente si dice anche che possa arrivare fino a 7.5 però…”

Credo che un professionista non dovrebbe mai esprimersi in questi termini.

In relazione al sistema di punteggio

I sistemi di punteggio maggiormente utilizzati attualmente sono quelli in base 10, 12 e 14. Due persone con lo stesso punteggio come si vede dalla tabella in un sistema in base 10 giocheranno con un komi di 5 punti, in base 12 di 6 e in base 14 di 7. In questo sistema il komi e il valore delle pietre (in numero di punti) sono proporzionali, la ragione è evvidente. Per schematizzare:

Metodo di punteggio Komi tra giocatori di pari livello Valore di una pietra Note
10punti 5punti 10punti Corrisponde a un komi di 5 punti
11punti 5.5punti 11punti Non si usa quasi mai
12punti 6punti 12punti Corrisponde a un komi di 6 punti. Razionale
13punti 6.5punti 13punti Si trova spesso ma è irrazionale.
14punti 7punti 14punti

secondo questo ragionamento il komi nel tagaisen vale la metà del valore di una pietra, quindi
in base 10 komi 5 e pietra 10
in base 12 komi 6 e pietra 12
semplicemente.

Da quando era in in atto il sistema di komi da 5 punti c’erano già sale da go che adottavano il sistema da 14 punti. Chidendo al gestore il motivo la risposta immediata era: “per evitare l’esubero di passaggi di dan”, cosa che non ho mai capito.

Sistema da 13 o 14 punti?

Ci sono sale da go con un sistema da 13 punti. La spiegazione per questo è stata più volte: “poichè il komi è di 6 punti e mezzo, facendo il doppio si ha un sistema da 13”. Tuttavia come si è visto in realtà il komi non è di 6.5 ma di 6 punti quindi non posso fare a meno di dire che un sistema da 13 punti è teoricamente sbagliato.

Una pietra quanto komi vale? (Igo shōrai settembre 2004 – varie fonti)

Nel tagaisen

Nero posa la prima pietra e sul goban c’è una pietra nera
Bianco posa la seconda pietra e sul goban ci sono 1 pietra nera e una bianca
Nero posa la terza pietra e sul goban ci sono 2 pietre nere e una bianca
Bianco posa la quarta pietra e sul goban ci sono 2 pietre nere e due bianche

In altre parole nero è mediamente in vantaggio di mezzo turno, da cui deriva il suo vantaggio, che è quello che il komi cerca di compensare. “Mezzo turno è un komi di 6.5 punti e quindi un turno è il suo doppio, 12” (per qualche ragione il mezzo punto non è calcolato) così scrive l’esperto.

(Aggiunta, Heisei 18° anno, marzo) Recentemente due famosi top-pro del mondo del go hanno scritto che poiché il komi è di 6 punti e mezzo la prima mossa d’angolo debba valere il doppio del komi e cioè 13 punti. Penso che questo dipenda dal fatto che i professionisti, dai tempi in cui il komi era di 4.5 o 5.5 punti, hanno sempre giocato con il mezzo punto e quindi non si rendano conto che esiste anche un komi diverso. Le persone che non si rendono conto di questo errore pare siano molte.

Legenda

komi: sistema di attribuzione punti di handicap per compensare il vantaggio derivante dalla prima mossa.
jigo: partita che finisce in parità di punteggio
teaiwari: handicap
tagaisen: sistema per cui i giocatori si alternano la prima mossa in una serie di partite

2010 agosto 6 – La via lattea nel cielo sopra lo Horikawa

Posted in Varie by Hirabayashi Taro on 2010 agosto 06

Da 京都新聞 08月06日

di Ono Shunsuke

Da oggi “Kyō no tanabata”

Nel centro di Kyōto dal 6 agosto si terrà l’evento turistico “Kyō no tanabata” (Realizzata dall’omonimo comitato). La prova generale per le luci sulle sponde dello Horikawa, sia dal lato di Kamigyō che da quello di Nakagyō è stata fatta la notte del 5. Passate le sette di sera sulla passeggiata in riva allo Horikawa, sotto un imponente tunnel di bambù della lunghezza di 75 metri le circa 80000 luci a led applicate sulla volta hanno cominciato a brillare e ne è apparsa una “luminosa via lattea”. Chi era lì a godere del fresco della sera ha putuo anche ammirare il fantastico spettacolo di tante sfere di luce che scorrevano sulla superfice dello Horikawa. “Kyō no tanabata” durerà fino al 15 agosto e comprende concerti, spazi dedicati allo “yukata” e anche semplicemente un ritrovo lungo il Kamogawa. Per quanto riguarda lo Horikawa l’accensione delle luci è ogni giorno dalle 7 alle 9:30.

Ulteriori informazioni qui.

2010 luglio 31 – Plastica. Risorsa o rifuto?

Posted in Asahi Shinbun by Hirabayashi Taro on 2010 agosto 03

da 朝日新聞, 7月31日 – vivendo

Quando gettate la plastica vi siete mai chiesti se questa sia una rifiuto oppure una risorsa? In tutto il paese continua il dibattito sul miglioramento del sistema di raccolta differenziata, ma una conclusione non compare ancora all’orizzonte. Abbiamo fatto il punto sul riciclaggio della plastica ad oggi.

Di Akai Yōsuke e Chiba Yutaka
(more…)

2010 luglio 31 – Debutto dei modelli “mini”

Posted in Asahi Shinbun by Hirabayashi Taro on 2010 luglio 31

-Il nuovo modello di macchina fotografica di Panasonic-

da 朝日新聞, 7月31日 – economia

Panasonic ha annunciato ieri che dal 20 agosto saranno messi in commercio i quattro nuovi modelli di macchine fotografiche Lumix. Dal modello professionale con super teleobiettivo a quello con i personaggi Disney per sudenti, l’offerta è variegata. La FZ100 (prezzo previsto 65000yen) grazie al  teleobiettivo 24x e al sistema di zoom digitale può scattare immagini fino a 32x. L’equivalente di ottiche 800mm usate da fotografi professionisti e per la fotografia sportiva. La digicamera con ottica integrata ha inoltre la funzione di scatto in sequenza con una capacità di 11 immagini al secondo che la rende la più veloce del mondo.

Il modello FP3, decorato con il fiocco di Minni (Mouse) e il una trama a pois (prezzo 25000yen), ha uno spessore di 1.86 centimetri. E include la funzionalità per contornare le foto con una cornice con i personaggi Disney.